«Apnea, trattenere il respiro. Apnea, rischiare di affogare. Apnea, sfidare il destino. La poesia per me non è stata mai null’altro che un modo di intendere la parola, un filtro sfocato alle immagini sfocate che costituiscono la nostra esperienza. Niente di altisonante, niente di greve, solo un… soffuso alito di ogni cosa… Giammai mi sarei permesso di sgattaiolare fuori dal recinto dell’anima, se non per fare un tuffo in quel mare di sotterfugi che richiamano la nostra attenzione senza pestarci i piedi e senza imporre confini che proprio non ci si addicono. Ecco, sì, la mia poesia è un sotterfugio. Ma mi diverte anche quando resto serio. Il nome della raccolta, APNEA, a cosa si riferisce? (…) Apparentemente l’esistenza è un contesto in cui risulta inevitabile respirare, poiché esistere ha proprio come presupposto la respirazione: se non respiri, muori. Eppure, spesso ci sentiamo completamente immersi come in una vasca d’acqua, in una condizione in cui il fiato che abbiamo preso comincia presto a scarseggiare. In una prospettiva ancor più audace, potrei anche affermare che l’esistenza, in cui il respirare è un’ovvietà, è solo una forma apparente: varcando il confine di ciò che sembra, ci ritroviamo a prender fiato quando nasciamo e terminarlo quando moriamo: la vita stessa vola via in un unico respiro e ne passiamo la maggior parte con un recondito senso di affanno».
Dalla Introduzione di Gianluca Martinez
Gianluca Martinez nasce a Torino negli anni 70, è docente di Lettere e parallelamente sviluppa esperienze come formatore, project manager, art director, scrittore, autore, regista, documentarista, compositore, organizzatore e promotore culturale. La sua vita ruota attorno all’arte vista da ogni direzione. È il fondatore dell’associazione eCoesistere.it, del progetto Specchio, del movimento di Controarte, del metodo Scripta Volant, del progetto Cocktail d’Arte, del movimento dei Neoluddisti, direttore creativo di decine di progetti socio-culturali a livello locale e internazionale. Sempre in continua ricerca e sperimentazione, unisce la creatività all’impegno sociale e civile, alternando la semplicità e l’enigma, la lucidità e la visione, la completezza e il frammento. Avendo dedicato ampio spazio all’arte della scrittura (in svariate accezioni), ha avviato da pochi anni la fase di rielaborazione e pubblicazione di tutti i testi prodotti. Questa raccolta ha vinto il Primo Premio al Concorso Internazionale di Poesia “Centro Giovani e Poesia” Triuggio 2026 per una silloge inedita.