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Introduzione di Francesco Solitario

ISBN 978-88-8220-236-1

 «Questa raccolta di Pinuccia Nervi affonda le sue radici nel dolore. Versi intrisi di dolore, un dolore che pervade tutta la raccolta, un dolore che è anche dolore panico, universale, dolore del mondo, che ferisce e scuote cuore e mente. Versi tormentati, tragici, che non nascondono il dramma di una madre… 

L’assenza si fa sentire, forte, fortissima, come una potente presenza negativa. È la notte, il buio, il dolore che prende e tiene stretti, prigionieri nella sua morsa. 

Ma Esiodo ha dato alla notte il nome di madre degli dei perché era opinione corrente, presso i Greci, che la notte e le tenebre avessero preceduto la formazione di tutte le cose. Non è ancora il giorno, ma la notte lo promette e lo prepara. 

E proprio così, nella raccolta e nei versi di Pinuccia Nervi, accade il miracolo, una sorta di mutamento totale della notte in giorno, della tenebra in luce, della morte in Vita. 

Una raccolta, come dicevamo all’inizio, che affonda le sue radici nel dolore, ma trova il suo culmine nel trionfo della Vita. Quella Vita che una madre aveva riservato nel suo ventre ora trova posto nel suo cuore, nella sua mente, nei suoi pensieri». 

 Pinuccia Nervi Maninetti, insegnante, è nata a Milano, ma da sempre vive a Lodi. È membro del “Salotto Letterario di Lodi”. 

Ha partecipato a concorsi nazionali e internazionali di poesia, ottenendo vari premi e segnalazioni. 

Nel 1995 ha pubblicato il volume di poesie Meteora, Prometheus, Milano. Altre sue pubblicazioni in: L’anima della poesia, Bologna 1997; Le stagioni dell’amore, Lodi 2000; Antologia del Salotto Letterario, 2000, 2005, 2008, 2016. 

Come insegnante, nell’ambito della ricerca didattico-ambientale e della sperimentazione, suoi contributi in: Quaderno n. 2 Clas, Comune di Lodi 1981; Quaderno n. 2 Ambiente s’impara, Provincia di Milano 1985; AA.VV., Il Lodigiano: itinerari su una terra costruita, Lodi 1989.